| << | HOME | >> |
|
Lezione 16 Basi di dati Parte quarta 1.0 Reperire Informazioni 1.1 Operazioni di base Un archivio elettronico, per quanto molto più efficiente e veloce di un archivio cartaceo, sarebbe in fondo poca cosa se non permettesse di reperire informazioni sui record nel modo più flessibile possibile. E' proprio questa possibilità che rende un database potente e utile. Pensiamo ai grandi archivi delle Amministrazioni pubbliche o all'anagrafe tributaria dello stato. Il reperimento e il confronto delle informazioni permette di scoprire in brevissimo tempo situazioni che rimarrebbero certamente nascoste in un archivio di carta. Per fare un esempio banale, forse, nell’ambito della scuola, nell’istante in cui ho finito di inserire in un archivio Excel oppure Access i dati relativi alle cattedre dei docenti, cinque minuti dopo sono pronti i consigli di classe stampati in bell’ordine; una volta occorreva una settimana per comporli. Vi sono più modi per estrarre i dati da un database: Ricerca: usando lo strumento Trova è possibile individuare record che corrispondono ai criteri impostati Filtro: applicando un filtro, cioè un insieme di criteri di selezione, è possibile eliminare (provvisoriamente) da una tabella i dati non rispondenti al filtro. Eliminando il filtro, la tabella mostra tutti i suoi dati. Query: si tratta di un insieme di criteri, salvati e quindi riutilizzabili, che applicati producono una tabella vera e propria con solo i record rispondenti ai criteri. E' evidente che se si ha bisogno spesso di cercare dati in un database con gli stessi criteri, è bene crearsi query, le quali vengono salvate col database e fanno parte di esso. Vedremo in dettaglio questi modi e in particolare le query. Per vedere come una query o una ricerca funziona, è opportuno che le tabelle che abbiamo creato contengano un certo numero di record, per cui conviene fare esercizio di inserimento e modifica dei dati. Ricominciamo dall'inizio con l'apertura del database e inseriamo nuovi record a piacimento. 1.1.1 Accedere a un database esistente Abbiamo gia visto all'inizio come si accede ad un database. Non c'è nulla di nuovo rispetto alle altre applicazioni Office, di cui Access fa parte. Il modo più semplice e diretto è quello di fare doppio click sull'icona con cui il database viene indicato nell'elenco dei file della cartella; in questo modo viene aperto automaticamente Access e il database nella finestra a schede che conosciamo, a meno che non si sia impostata una apertura con maschera iniziale. Si può aprire Access in uno dei modi conosciuti, da AVVIO/PROGRAMMI/MICROSOFT ACCESS o cliccando sull'icona della Barra di Office se visibile ( ). In questo caso appare la finestra seguente: nella quale appare un elenco degli ultimi file utilizzati, da cui si può scegliere il database oppure cliccare su Altri file... In questo caso si apre la solita finestra di dialogo in cui cercare il database. Apriamo il database Magazzino e inseriamo nelle diverse tabelle un certo numero di record. 1.1.2 Trovare un record sulla base di criteri assegnati Il modo più semplice per trovare un dato in una tabella è quello di usare lo strumento Trova. Per usare questo strumento aprire la tabella o la maschera nella quale cercare, posizionarsi col cursore sul campo nel quale effettuare la ricerca e fare click sul pulsante Trova ( ) sulla barra degli strumenti Visualizzazione maschera o tabella, oppure sul menu Modifica/Trova. Si apre la finestra di dialogo: Come si vede basta inserire nel campo Trova l'occorrenza da cercare e specificare nella casella Cerca in: in quale campo cercare. Nella casella Confronta: si può decidere se cercare come parte del campo oppure come campo intero oppure ancora come inizio del campo. Per ultimo si può decidere nella casella Cerca in:, in basso, che si apre cliccando sul pulsante Altro/Standard, il quale funziona come On/Off, la direzione in cui cercare Su, Giù oppure in tutto il campo. Eseguite le impostazioni si può cliccare su Successivo per trovare la prima occorrenza e poi man mano tutte le altre. La finestra Trova e Sostituisci permette anche di sostituire i campi trovati con altri dati: Basta inserire nella casella Sostituisci con: il dato con cui sostituire l'occorrenza trovata e decidere se sostituire tutte le occorrenze in una volta oppure solo quella attiva. Occorre fare attenzione nell'uso di Sostituisci tutto, in quanto può risultare pericoloso. Access non dispone di un comando di annullamento per cui se alcune sostituzioni fossero errate o non corrispondessero alle nostre aspettative non sarebbe più possibile recuperarle. Non dimenticare mai, comunque, di avere sempre una copia del database aggiornato. 1.1.3 Creare una semplice query Come abbiamo già detto una query è una interrogazione che si fa sulle tabelle esistenti per ottenere una nuova tabella di dati rispondenti a criteri scelti. Le query vengono salvate nel database e possono, quindi, essere utilizzate ogni volta che si apre. Il modo più immediato per creare una query è quello di cliccare sul pulsante Nuovo ( ) nella scheda Query della tabella Database, oppure cliccare su Inserisci/Query nella Barra dei Menu. Appare, comunque, la finestra di creazione della nuova query Nella quale si può scegliere il tipo di query da creare: Visualizzazione struttura. Apre la query in Visualizzazione struttura come avviene per le tabelle e le maschere per una creazione di query personalizzata Creazione guidata query semplice. Permette di creare una query semplice, detta anche query di selezione, cioè una semplice tabella di selezione Creazione guidata query a campi incrociati. Permette di creare una matrice in modo da gestire in modo semplice i dati provenienti da più tabelle in relazione fra di loro Creazione guidata query ricerca duplicati. Permette di cercare tutti i record contenenti un campo uguale (per esempio nel nostro database potremmo cercare nella tabella Articoli tutti i record che hanno lo stesso prezzo Creazione guidata query ricerca dati non corrispondenti. Cerca in una prima tabella dati a cui non corrispondono record in una seconda tabella (per esempio fornitori a cui non corrisponde nessun articolo, oppure articoli a cui non corrisponde nessun fornitore). Cominciamo col creare una semplice query partendo dalla Visualizzazione struttura. E' evidente che per creare una query bisogna aver chiaro in mente il risultato che si vuole ottenere. Per esempio, cosa potremmo estrarre dalle nostre tabelle Libri e Prestito? Potremmo avere bisogno di una tabella che riassuma le date di prestito di un determinato volume. Facciamo click su Visualizzazione struttura della finestra Nuova Query. Appare la finestra Struttura della query insieme alla finestra di selezione delle tabelle da inserire: Le tabelle da inserire possono essere aggiunte anche cliccando sul pulsante Aggiungi tabella ( ). Contemporaneamente la barra dei menu si modifica e compare la voce Query. Se la apriamo appaiono tutti i tipi di query che possiamo creare * Query di selezione. E' quella di default e che stiamo creando. * Query a campi incrociati. E' quella già vista nella finestra Nuova query. * Query di creazione tabella... permette di creare una tabella partendo da altre tabelle o altri database. * Query di aggiornamento. Permette di aggiornare i dati di una tabella * Query di accodamento. Permette di accodare in una tabella dati provenienti da altre tabelle o database. * Query di eliminazione. Permette di eliminare record da una tabella, per esempio record antecedenti ad una certa data. Ogni volta che si seleziona un tipo di query, cambia l'elenco delle voci nella finestra Visualizzazione struttura. Nella finestra Mostra tabella, cliccando sul pulsante Aggiungi, aggiungiamo le tabelle Libri e Prestito e poi clicchiamo su Chiudi. Le tabelle appariranno, con le loro relazioni, nella parte superiore della finestra. Nella parte inferiore appare una tabella, le cui voci, come detto, cambiano col tipo di query scelto e che è uguale alla tabella-query che verrà creata. In essa possiamo selezionare i campi che devono comparire, l'ordinamento e i criteri di selezione dei dati. Notare, cliccando col destro su una casella, che la casella si può formattare nello stesso modo in cui abbiamo fatto nelle tabelle normali. Facciamo click nella prima casella dei campi, che è una casella combinata contenente l'elenco di tutti i campi di tutte le tabelle presenti; dall'elenco scegliamo il campo Titolo. Nella casella delle tabelle della stessa colonna appare automaticamente il nome della tabella Libri. In realtà la riga delle tabelle non è necessaria e può essere nascosta cliccando col destro e disattivando Mostra Tabelle dal menu di scelta rapida. In alternativa si può scegliere prima la tabella e poi il campo. Nella seconda colonna facciamo la stessa cosa scegliendo il campo Data prestito. Accertiamoci che le caselle di selezione Mostra relative ai campi sia spuntata. A questo punto dobbiamo inserire i criteri e questa è la cosa più complicata. Se voglio vedere le date di prestito del volume Lingua e Grammatica sarà sufficiente scrivere nella casella criteri =Lingua e Grammatica. Vedremo nel prossimo paragrafo come inserire criteri multipli di selezione. Abbiamo per ora completato la nostra semplice query. Facciamo click su File/Chiudi oppure sul pulsante di chiusura. Diamo alla query il nome "Prestito Libro" e salviamola. Apriamo la query facendo doppio click sul suo nome oppure selezionandola e cliccando sul pulsante Apri. La tabella-query creata dovrebbe apparire come in figura Creazione guidata di una query Vediamo ora come si può creare una query con la Creazione guidata. Fare click sulla voce Crea una query mediante una creazione guidata della finestra Database oppure su Nuovo e poi Creazione Guidata Query semplice. Si apre la prima scheda, identica a quella vista per la creazione di una tabella, in cui viene richiesto di inserire i campi di una o più tabelle che devono comparire nella query. Cliccando su Avanti si apre la seconda scheda nella quale si può scegliere se creare una query Dettaglio, cioè nella query compaiono tutti i campi scelti, oppure di riepilogo, cioè una tabella in cui compare anche un campo di riepilogo. Per esempio nel nostro caso potremmo volere la somma dei prezzi degli articoli presenti in una operazione di carico e scarico; selezionando Riepilogo e cliccando su Opzioni riepilogo... si apre una finestra nella quale si seleziona Somma fra le operazioni possibili. Naturalmente le opzioni di riepilogo dipendono dal tipo di campo scelto. La scheda successiva è quella di chiusura; viene creata la query senza criteri di selezione. Aprendo la query in Visualizzazione struttura possiamo inserire, come abbiamo fatto sopra, tutti i criteri che vogliamo. 1.1.4 Creare una query con criteri multipli La ricerca dei dati su un solo campo è interessante ma sarebbe limitata se si potesse fare solo questo. Infatti se i record fossero migliaia, la selezione ottenuta dalla query sarebbe troppo vasta per essere utilizzabile con efficacia. Per esempio se cercassimo i fornitori per città la lista sarebbe lunga, se invece li cerchiamo per città e per nome, otterremo una lista molto più facilmente consultabile. Una query con più criteri di selezione si chiama Query con criteri multipli. Possono essere inseriti un criterio per ogni campo presente nella tabella-query. I criteri di selezione possono essere impostati su testo, numeri e date. Ogni tipo criterio ha i propri operatori, che sono poi quelli che permettono di impostare i filtri. Operatori di testo. Se il campo è un campo di testo il tipo di criterio sarà di testo. Uno degli operatori di testo più importanti è Like insieme ai caratteri jolly (* = qualunque gruppo di lettere e ? = qualunque lettera). Se si scrive nella casella del campo criteri Like "*geografia*" si intende cercare tutti i libri il cui titolo contiene geografia e può cominciare e finire con qualunque raggruppamento di lettere. E' evidente che togliendo l'asterisco iniziale o finale si cercheranno i nomi che terminano o iniziano con un gruppo di lettere. I punti interrogativi possono sostituire singole lettere che diventano variabili, cioè qualunque lettera. Operatori numerici. Si applicano ai campi numerici e confrontano numeri. Gli operatori maggiore (>), minore (<), uguale (=) etc. possono essere usati tutti per selezionare record numerici. Operatori data. Le date sono numeri speciali per cui il loro confronto avviene con alcuni degli operatori numerici. Se vogliamo conoscere tutti gli operatori, il modo migliore è quello di utilizzare il Generatore di espressioni, che è uno strumento che ci permette di comporre, senza bisogno di scrivere, criteri anche molto complessi. Per attivare il generatore di espressioni occorre aprire la query in Visualizzazione struttura. Appare la finestra struttura della query. Posizionare il cursore in una casella di criteri qualunque. Il generatore di espressione si può attivare cliccando sul pulsante Genera ( ) oppure cliccando col destro nella casella e scegliendo Genera... dal menu di scelta rapida. Come si vede vi sono vari pulsanti mediante i quali vengono inseriti direttamente nella formula gli operatori. Col pulsante Incolla si inserisce nel criterio che si sta scrivendo un campo o un valore selezionato nelle colonne in basso. Nella prima colonna sono elencate tutte le risorse del database; il segno + indica che la voce contiene altre voci, che si aprono cliccando due volte; il + diventa - in modo che si possa richiudere la voce ricliccandoci sopra. Nella seconda colonna appaiono i contenuti della voce della prima. In figura, essendo selezionata la query da noi costruita, appaiono i campi della query. Nella terza colonna vengono elencate le voci contenute nella voce selezionata nella seconda. Interessante è selezionare Funzioni predefinite della voce Funzioni; vengono elencate tutte le funzioni matematiche, numeriche e di stringa che possono essere utilizzate nel criterio. 1.1.5 Salvare una query Quando si chiude la Visualizzazione struttura viene chiesto (se sono state apportate modifiche) se si vuol salvare la query. Basta rispondere Sì. La query viene salvata e appare nell'elenco delle query, utilizzabile tutte le volte che si vuole. Ogni volta che la query viene aperta essa viene aggiornata automaticamente ai cambiamenti che sono stati apportati alle tabelle. Costruendo query adeguate si può tenere sotto controllo tutto il database e reperire le informazioni in un batter d'occhio. 1.1.6 Applicare dei filtri a una query Una volta ottenute le tabelle, le maschere e le query, ad esse è possibile applicare i filtri allo scopo di far apparire in elenco solo i record che vogliamo in base a criteri stabiliti. I filtri, in definitiva, sono solo criteri di selezione che possono essere applicati e rimossi da una tabella, maschera o query per facilitarne la consultazione e che, a differenza delle query, vanno persi quando la tabella viene chiusa. Per applicare un filtro occorre, innanzi tutto, aprire la tabella, maschera o query a cui si vuole applicare e poi fare click su uno dei due pulsanti Come si vede dalla figura, i filtri disponibili sono due: Filtro in base a selezione. Selezionato in un campo una parte di testo o un numero o una data, verranno mostrati, una volta applicato il filtro, solo i record contenenti la selezione. Filtro in base a maschera. Si può scrivere, come fatto per le query, un criterio di selezione anche complesso e ottenere l'elenco dei record rispondenti al criterio. Per creare un filtro in base a selezione: 1. In un campo di una maschera, di una sottomaschera, di un foglio dati o di un foglio dati secondario, trovare la parte di testo o il valore che i record devono contenere per essere inclusi nei risultati del filtraggio. 2. Selezionare il valore, quindi scegliere il pulsante Filtro in base a selezione sulla barra degli strumenti. La selezione del valore definisce i record che verranno restituiti dal filtro. Quando si salva una tabella o una maschera, vengono salvati anche i filtri creati. È possibile applicare di nuovo i filtri, se necessario, alla successiva apertura della tabella o della maschera. Quando si salva una query, vengono salvati anche i filtri creati, ma non vengono aggiunti i criteri del filtro alla griglia di struttura della query. È possibile applicare di nuovo i filtri dopo aver eseguito la query, alla successiva apertura della stessa. Se è stato creato un filtro in un foglio dati secondario o in una sottomaschera, questo filtro sarà disponibile anche quando si apre in modo indipendente la tabella o la maschera per il foglio dati secondario o per la sottomaschera. È possibile inoltre filtrare record che non hanno un determinato valore. Dopo aver selezionato un valore, fare clic su di esso con il pulsante destro del mouse, quindi scegliere Filtro ad esclusione selezione. Per creare un filtro in base a maschera: 1. Aprire una tabella, una query o una maschera. 2. Fare clic sul pulsante Filtro in base a maschera sulla barra degli strumenti per passare alla finestra Filtro in base a maschera. È possibile specificare dei criteri per la maschera, la sottomaschera, il foglio dati principale o qualsiasi foglio dati secondario visualizzato. Ciascun foglio dati secondario o sottomaschera ha le proprie schede Cerca e Oppure. 3. Scegliere il campo in cui si desidera specificare i criteri che i record devono soddisfare per essere inclusi nel set di record filtrati. 4. Immettere i criteri selezionando il valore desiderato dall'elenco del campo, se l'elenco comprende valori di campo, oppure digitando il valore nel campo stesso. Per trovare i record in cui un determinato campo è vuoto o non vuoto, digitare Is Null o Is Not Null nel campo. Per trovare i record tramite un'espressione criterio, digitare l'espressione nel campo corrispondente oppure immettere un'espressione utilizzando il Generatore di espressioni. Se vengono specificati valori in più campi, il filtro restituisce i record solo se contengono gli stessi valori specificati in tutti i campi. 5. Per specificare valori alternativi che i record possono avere per essere inclusi nei risultati del filtraggio, fare clic sulla scheda Oppure per il foglio dati, il foglio dati secondario, la maschera o la sottomaschera che si sta filtrando e immettere ulteriori criteri. Il filtro restituisce i record se contengono tutti i valori specificati nella scheda Cerca o tutti i valori specificati nella prima scheda Oppure o tutti i valori specificati nella seconda scheda Oppure, e così via. 6. Fare clic sul pulsante Applica filtro sulla barra degli strumenti. 1.1.7 Rimuovere dei filtri da una query I filtri creati, come detto sopra, possono essere salvati con la query o la tabella e riutilizzati alla prossima apertura. Naturalmente essi possono essere rimossi. Il pulsante Applica filtro della barra degli strumenti ( ) funziona in Acceso/Spento, cioè cliccando una prima volta viene applicato il filtro, cliccando una seconda volta viene rimosso e la tabella appare con tutti i suoi record. La stessa funzione si ottiene dal menu Record/Applica filtro/ordina e Rimuovi/Filtro/ordina. Per eliminare qualsiasi tipo di filtro, indipendentemente dal metodo utilizzato per crearlo. Aprire, prima di tutto la tabella e poi aprire dal menu Record/Filtro/Ordinamento/filtro avanzato.. la finestra Ordinamento/Filtro avanzato Si tratta della tabella già esaminata nella creazione di query, nella quale possono essere inseriti ed eliminati tutti i criteri che si vuole. In questa tabella appaiono tutti i filtri creati nei vari campi. Se si vuole eliminare completamente il filtro scegliere il menu Modifica/Cancella griglia e poi cliccare sul menu Filtro/ Applica filtro della barra del menu e infine chiudere la finestra Ordinamento/filtro avanzato. Se il filtro è stato eliminato, il pulsante Applica/Filtro appare disattivato. Eliminiamo ora il filtro applicato alla tabella Articoli nel paragrafo precedente. Aprire la tabella Articoli e poi, scegliendo il menu Record/Filtro/ordinamento avanzato... la finestra Filtro/ordinamento avanzato. Dal menu Modifica scegliere Cancella griglia e poi fare click sul pulsante Applica/Filtro se è visibile la barra degli strumenti oppure scegliere il menu Filtro/Applica filtro dalla barra dei menu. 1.2 Perfezionare una interrogazione 1.2.1 Aggiungere campi a una query La Visualizzazione struttura della query permette di modificare a piacimento una query creata. Si possono inserire nuovi campi e nuovi criteri, oppure eliminare campi superflui o criteri. Se per esempio nella query da noi creata oltre alla data del prestito volessimo visualizzare anche l'eventuale data della restituzione, potremmo procedere nel modo seguente. Dalla finestra Database scegliamo la scheda Query e poi la query Prestito libro e poi clicchiamo sul pulsante Struttura. Appare la finestra che conosciamo già Il nuovo campo può essere inserito trascinandolo dalla zona tabelle in una casella vuota oppure scegliendolo dall'elenco che si apre cliccando sulla freccetta della casella combinata. Naturalmente a questo punto possiamo inserire anche criteri. 1.2.2. Eliminare campi da una query L'eliminazione di un campo della query può essere logico, nel senso che esso non comparirà nella tabella-query ma esiste comunque nella sua struttura oppure eliminare completamente il campo dalla struttura. Nel primo caso è sufficiente eliminare la spunta dalla casella Mostra nel secondo caso occorre selezionare la colonna relativa al campo cliccando nella barra in cima alla colonna quando il cursore diventa freccetta rivolta in basso. A questo punto si può premere il tasto CANC oppure scegliere Modifica/Elimina colonne. Niente vieta di cancellare casella per casella. Terminate le operazioni di modifica chiudere la query e salvare. 2.0 Ricercare, selezionare e ordinare Come si vede, le query offrono una vasta gamma di modalità per la ricerca e la manutenzione dei dati. Come vedremo in seguito, esse insieme con i Report consentono di presentare i dati nelle forme più svariate e complesse. Occorre sottolineare che i concetti fin qui espressi hanno una validità molto più vasta di quello che si pensa; basti pensare che la Società dell'Informazione si basa totalmente sull'informazione e sulla archiviazione dei dati, la cui ricerca diventa essenziale; spesso applichiamo nella vita di ogni giorno criteri di ricerca senza accorgercene: inserendo il bancomat nell'apposita fessura viene cercato nell'archivio della banca il nostro nome e il numero di codice, usando un motore di ricerca in Internet inseriamo criteri per estrarre le pagine dal database Internet, anche timbrando il cartellino d'ingresso e uscita dal lavoro aggiorniamo un database. 2.1. Ricercare, selezionare e ordinare dati sulla base di criteri assegnati Da ciò che è stato detto fino ad ora risulta chiaro che è di fondamentale importanza comprendere cos'è un criterio di ricerca dei dati. Il criterio di ricerca è un concetto generale che bisogna saper applicare, sia che si tratti di una query, che di un filtro avanzato che di una interrogazione ad un database qualunque. Il criterio di ricerca è un insieme di condizioni alle quali devono soddisfare i record perché possano essere inseriti nella selezione. In definitiva il motore del database analizza uno alla volta tutti i record del database e li confronta con le condizioni del criterio; se il record soddisfa a tutte le condizioni esso viene inserito nella selezione. Importante è quindi comprendere il criterio; la sintassi con cui scriverlo, pur seguendo modalità logiche comuni, dipende dal programma del database e dal linguaggio adottato. E' facile, ad esempio, capire e scrivere in una query il criterio di selezione se diciamo "voglio tutti i Libri che nel titolo abbiano la parola Geografia"; infatti se esiste un campo Titolo, basta inserire in questo campo il criterio [Titolo]="Geografia" e otterremo il risultato voluto. Ma è molto meno intuitivo cosa fare se vogliamo "il titolo contenga la parola geografia e sia stato pubblicato da Mondadori". In questo caso sono coinvolte tutte le tabelle e il criterio diventa molto più complesso dal punto di vista sintattico. In senso generale, ricordiamo che il criterio di un campo contiene sempre il nome del campo e operatori logico-matematici che ne specificano l'occorrenza e i criteri dei diversi campi sono collegati da operatori logici. 2.2 Ricercare, selezionare e ordinare dati mediante comuni operatori logici Gli operatori logici permettono di unire criteri relativi a più tabelle o più criteri relativi alla stessa tabella. Ricordiamo che utilizzando il Generatore di espressioni, in esso vengono elencati tutti gli operatori disponibili. Gli operatori disponibili in Access sono di tre tipi * Aritmetici * Di confronto * Logici Gli operatori aritmetici sono: -, +, * (moltiplicato), / (divisione), \ (divisione intera), mod (modulo). Gli operatori di confronto sono: < (minore), > (maggiore), = (uguale), <= (minore o uguale), >= (maggiore o uguale), <> (diverso), between (compreso). Gli operatori logici sono: AND (entrambe vere), OR (basta una vera), NOT (non vera), XOR (solo una vera), EQV (una equivalente all'altra, IMP (una implica l'altra). L'operatore AND può essere scritto direttamente in un criterio oppure è sottinteso quando vengono inseriti più criteri in campi diversi in una query. Ad esempio, volendo cercare gli articoli il cui nome contiene gomma o gomme e il cui prezzo sia inferiore a 1500 lire, possiamo scrivere in una query relativa alla tabella Articoli, nel campo prezzo "<1500" e nel campo nome "LIKE '*gomm*'"; fra i due campi esiste l'operatore AND. Oppure possiamo scrivere solo nel campo Prezzo "[Prezzo]<1500 AND [Nome] LIKE '*gomm*'" o "[Articoli]![Prezzo]<1500 AND [Articoli]![Nome] LIKE '*gomm*'". Otterremo comunque il risultato voluto. Anche l'operatore OR può essere scritto direttamente oppure essere sottinteso se i diversi criteri vengono scritti in una query nelle righe successive Oppure. Ad esempio se vogliamo cercare gli articoli di prezzo inferiore a 1000 oppure superiore a 5000 possiamo scrivere nel criterio del campo Prezzo di una query "<1000" e nella casella Oppure ">5000". In alternativa possiamo scrivere nella casella criterio del campo prezzo "[Prezzo]<1000 OR [Prezzo]>5000". Otterremo lo stesso risultato. L'operatore NOT deve essere scritto nel criterio. Per esempio volendo cercare gli articoli che non contengono gomma o gomme potremo scrivere nella casella criterio del campo Nome "NOT LIKE '*gomm*'". L'ordinamento dei dati può facilitare la ricerca. Esso può essere impostato nella griglia dell'interrogazione delle tabelle, in quanto è sempre presente in ogni campo la possibilità dell'ordinamento crescente o decrescente. Naturalmente impostando l'ordinamento in più campi, l'elenco dei record apparirà ordinato prima secondo il primo campo, a parità del primo campo secondo il secondo campo e così via. Una volta ottenuta la tabella come risultato dell'interrogazione, se non è stato fatto prima, è sempre possibile applicare un ordinamento semplice aprendola in visualizzazione dati, posizionandosi in un campo e cliccando su uno dei pulsanti Ordinamento ( ) oppure cliccando sul menu Record/Ordina. E' possibile selezionare più campi contigui e applicare l'ordinamento a tutti. Quando si chiude la tabella viene chiesto se salvare le modifiche oppure no. Se si risponde Sì le modifiche vengono apportate nella query, dalla quale possono, comunque, essere modificate. Solo in Visualizzazione struttura della query è possibile applicare tipi di ordinamento diverso a ciascun campo e a campi anche non contigui. | ||
| By Ugomaster | ||