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Lezione 11
Foglio elettronico
Parte quinta
1.0 Tabelle Pivot
1.1 Introduzione
Uno degli utilizzi più gettonati dei fogli elettronici in generale è quello relativo all'impostazione di tabelle. Tuttavia siamo talmente abituati a lavorare con queste ultime che molte volte non ci rendiamo conto che con opportune manipolazioni è possibile ottenere da esse una grande quantità informazioni, il cui numero ed utilità va ben al di la di quanto non possano dire, così come sono tradizionalmente presentati, i dati che vi sono ospitati. Il segreto per rendere eloquente una qualsiasi tabella sta nell'interpretarla non semplicemente come un insieme di numeri ordinati in righe e colonne ma come un vero e proprio data base, per la precisione come un "archivio tabellare". Nelle celle della prima riga si trovano i nomi dei campi, mentre le righe sottostanti corrispondono ai singoli record. A questo punto, se interroghiamo il nostro archivio con gli strumenti opportuni, possiamo spremere da esso tutte le informazioni che custodisce potenzialmente, ma che altrimenti non si sarebbero mai palesate. Facciamo subito un esempio pratico riferendoci al file mostrato in figura.
In essa sono riportati i dati relativi agli ordini pervenuti nei primi tre messi dell'anno dai venditori di una azienda che opera nel campo delle periferiche per computer. Così come si presenta, la nostra tabella non dice moltissimo e si limita a fotografare le situazioni relative ai singoli periodi temporali, ma se la esploriamo con lo strumento adatto, possiamo trasformarla in una miniera di informazioni. Si può andare dal fatturato globale per venditore a quello per venditore e prodotto, e dal giro di affari realizzato per un articolo a quello relativo ad uno solo di questi.
Inoltre, è possibile conteggiare quante stampanti
ha piazzato un venditore nell'arco del trimestre,
le vendite che si riferiscono ad un certo
mese, e così via. Si noti che la struttura
di tale tabella è volutamente semplice, al
fine di consentirne una lettura immediata
e di propiziare la comprensione degli esempi
pratici che su di essa si basano. Ovviamente
si può lavorare con grandi quantità dati
strutturati in modo anche molto articolato,
ed è proprio in queste condizioni che si
apprezzano meglio le potenzialità delle tabelle
pivot.
1.2 Creazione di una tabella Pivot
Considerando le loro caratteristiche molto
variegate non è facile darne una sintetica
descrizione. In linea di massima, possiamo
dire che prendono origine da una tabella
che ospita i dati da analizzare (o meglio,
da un data base tabellare), e che sono in
grado di trasformare successivamente la loro
architettura per interpretare le informazioni
originali sotto diverse ottiche.
La procedura, peraltro molto semplice, prevede
che si crei dapprima una struttura vuota,
e che successivamente si costruisca in tempo
reale lo schema secondo il quale devono essere
presentati i risultati dell'analisi, posizionando
semplicemente nel suo ambito i riferimenti
alle informazioni da analizzare.
Tutto risulterà più chiaro con un esempio
pratico. Vediamo come si deve operare per
ottenere dalla nostra tabella un report che
sintetizzi per ogni mese e per ogni venditore,
il fatturato totale conseguito sui tre articoli
venduti. Il tutto, ovviamente corredato con
gli opportuni totali generali.
Posizionare il cursore su una qualsiasi tabella
da analizzare. Con questa semplice mossa
si indica ad Excel quale sarà la zona su
cui deve operare. Vale la pena di osservare
che la tabella non deve presentare soluzioni
di continuità, nel senso che non possono
essere presenti righe o colonne vuote.
Apriamo il menu Dati e selezioniamo la voce
Rapporto tabella pivot e grafico pivot. Così
facendo viene visualizzata la prima maschera
in cui si articola la procedura, in cui si
deve indicare la tipologia dei dati da analizzare,
e se si vuole procedere ad una analisi numerica
o grafica. Per quanto ci riguarda selezioniamo
i bottoni rispettivamente corrispondenti
alle voci Elenco o data base Microsoft Excel
e Tabella pivot.
Nota - L'analisi può essere condotta anche
su dati residenti all'esterno del foglio
di lavoro corrente, su più zone differentemente
posizionate, o partendo da un'altra tabella
pivot. In ogni caso le procedure sono abbastanza
analoghe e differiscono solo per alcuni dettagli,
in particolare quelli relativi alla dichiarazione
della posizione dei dati.
Clicchiamo sul pulsante Avanti ed accediamo
così ad una nuova maschera. Dal momento che
abbiamo già posizionato il cursore all'interno
della tabella, Excel ci propone come zona
di analisi le coordinate di quella occupata
dalla tabella stessa. Fare clic sul pulsante
Avanti per accettarle e proseguire. Così
facendo si accede alla maschera in cui si
deve indicare la posizione in cui devono
essere visualizzati i risultati
Per quanto riguarda la loro posizione si
può scegliere fra il foglio di lavoro in
cui si trova la tabella originale o un altro
foglio. Scegliamo la seconda proposta. Si
può così operare più agevolmente. Premere
il pulsante Fine.
A questo punto si determina l'apertura di
un nuovo foglio di lavoro nel cui angolo
superiore sinistro (in corrispondenza della
cella A1, tanto per intenderci), è visualizzata
la struttura vuota di una tabella a due entrate.
Contemporaneamente, nell'area di lavoro si
apre un box che ospita un menu operativo
e i riferimenti ai nomi dei campi del nostro
archivio tabellare originale. Quando si porta
il cursore su di essi si trasformano in pulsanti.
L'area dei risultati è suddivisa in quattro
zone ben distinte, e precisamente:
1. L'area riservata ai riferimenti di riga
in cui si trascineranno i pulsanti corrispondenti
ai campi che devono figurare come righe della
tabella
2. L'area riservata ai riferimenti di colonna
in cui si trascineranno i pulsanti corrispondenti
ai campi che devono figurare come colonne
della tabella
3. L'area Dati in cui si trascina con il
mouse il riferimento al pulsante corrispondente
al campo che deve essere oggetto delle elaborazioni.
4. L'area di Pagina in cui si trascina il
pulsante corrispondente al campo al quale
si deve riferire il contenuto della tabella
quando se ne richiede la visualizzazione
in modalità ridotta. Per esempio, se i dati
originali si riferiscono ai dodici mesi dell'anno,
portando il campo Mesi nell'area di pagina
si possono attivare dodici viste singole
ciascuna relativa ad un mese, diminuendo
di conseguenza la zona occupata dai risultati
dell'analisi.
A questo punto, sulla scorta di queste informazioni,
si può impostare la struttura della tabella
dei risultati.
Trasciniamo nella zona Righe i pulsanti Venditore
e Mese. Quest'ultimo si affiancherà al primo.
L'ordine in cui si inseriscono i pulsanti
è molto importante perché determina come
vengono visualizzati i dati. In questo caso
verranno esibiti i fatturati conseguiti da
ogni venditore nei tre mesi del trimestre
Trasciniamo nella zona delle Colonne il pulsante
corrispondente al campo Categoria
Trasciniamo nell'area Dati il pulsante Fatturato,
sul quale verranno eseguite le elaborazioni
previste. Quella standard è la Somma (quella
che ci interessa), ma è possibile condurre,
come vedremo, altri tipi di elaborazione.
Qui si conclude la procedura, dal momento
che in questa occasione non abbiamo previsto
l'utilizzo dell'area di pagina. Non appena
si rilascia il pulsante Fatturato nell'area
Dati viene creata la tabella con i risultati
dell'analisi che, se abbiamo operato correttamente,
si dovrebbe presentare nel modo seguente:
1.3 Analisi ed interpretazione dei dati
Quella che abbiamo appena creato è una tabella
a due entrate che esprime l'analisi specificata
tramite il posizionamento dei pulsanti.
La cosa stupefacente è che non si tratta
di una analisi statica ma dinamica, nel senso
che si può procedere a nuove interpretazioni
dei dati, agendo semplicemente sui pulsanti
che compaiono nella tabella stessa e, che
per la precisione, sono i tre che abbiamo
trascinato nell'area delle righe e delle
colonne, più uno, posizionato in alto a sinistra,
che indica il tipo di elaborazione che è
stata condotta sui dati relativi al campo
Fatturato (la somma) rispettando le condizioni
che abbiamo stabilito impostando la tabella.
Se abbiamo dei ripensamenti sullo schema
di presentazione dei dati possiamo sempre
intervenire creando nuove situazioni: basta
togliere o aggiungere pulsanti.
Ad esempio, aggiungendo il campo Pagato nella
zona Colonne otterremo il seguente risultato:
In questo caso la tabella si presenta articolata
in due sezioni, ognuna delle quali riporta
rispettivamente i dati delle transazioni
andate a buon fine o ancora inevase.
Se, invece, tanto per continuare con gli
esempi, eliminiamo il campo Mesi, semplicemente
trascinandolo fuori dalla zona Righe, la
struttura si autodimensiona per interpretare
i dati solo relativamente ai tre venditori,
consolidandoli nell'arco del trimestre.
Una volta impostata la struttura definitiva,
se ne possono ricreare altre agendo semplicemente
sui pulsanti a disposizione.
Innanzitutto è possibile procedere ad una
diverso tipo di elaborazione dei dati. Ecco
come operare. Fare doppio clic sul pulsante
con sopra impresso la scritta Somma di Fatturato.
Così facendo viene aperto un box di in cui
, nella finestra Riepiloga per, si sceglie
il tipo di elaborazione desiderata fra quelle
proposte (Conteggio, Media, Massimo, Minimo,
e così via)
Nel box sono presenti due pulsanti, Numero
e Opzioni. Facendo clic sul primo si accede
alla maschera per l'assegnazione dei formati
numerici
Tramite il secondo pulsante, invece, si determina
l'estensione del box ed è possibile stabilire
come deve essere interpretato il risultato
dell'elaborazione dei dati, selezionando
la corrispondente modalità nell'elenco a
discesa associato alla casella Mostra dati.
I valori possono essere espressi in percentuale
di riga, di colonna, o del totale generale,
oppure si può richiedere che vengano calcolati
i delta rispetto ad un riferimento da specificare.
E si potrebbe continuare a lungo. Chi vuole
documentarsi su tutti i tipi di interpretazione
possibili può accedere alla guida in linea
di Excel, aprire la scheda di ricerca libera
e digitare nella casella dedicata il termine
Tabelle pivot.
Se optiamo per la modalità di visualizzazione
dei dati Discordanza da, e nelle finestre
Campo base e Elemento base selezioniamo rispettivamente
Mese e Precedente, i nostri risultati verranno
interpretati non più in senso assoluto ma
come la differenza (positiva o negativa)
rispetto al dato precedentee
Provate ad immaginare una tabella di origine
con centinaia di righe e pensate all'utilità
di questo strumento!
1.4 Viste mirate
Se la tabella pivot interpreta l'analisi
di un grande insieme di dati le sue dimensioni
possono essere anche molto estese, e potrebbe
essere difficile mettere nella dovuta evidenza
quelle informazioni che ci interessano particolarmente.
Aprendo gli elenchi a discesa associati ai
pulsanti di campo si può stabilire quali
dati devono essere visualizzati. Se, per
esempio, vogliamo vedere solo quelli relativi
al venditore Verdi e al mese di Gennaio,
aprendo gli elenchi a discesa associati ai
pulsanti Venditore e Mese vengono rispettivamente
aperti l'elenco dei nomi dei venditori e
dei mesi.
A questo punto, basta deselezionare quelli
che non devono comparire nel rapporto, e
il gioco è fatto. Ovviamente, si può ripercorrere
il cammino a ritroso per ristabilire la situazione
originale. Quando si analizzano archivi di
grandi dimensioni si rivela preziosa anche
la possibilità di visualizzare i risultati
suddividendoli in pagine, ognuna delle quali
è relativa a una determinata tipologia di
informazioni. Così, se i dati sorgenti si
riferiscono a più periodi temporali (anni,
mesi, trimestri, settimane o giorni) si può
creare una pagina riservata ad ogni periodo,
e visualizzare solo quella desiderata selezionandola
nell'elenco a discesa associato pulsante
che la rappresenta nell'area Pagina.
Per fare un esempio pratico, rifacendoci
sempre alla nostra tabella esemplificativa,
potremmo creare tre pagine corrispondenti
ai tre mesi cui si riferiscono i dati. In
tal caso, quando si imposta la tabella pivot,
anziché trascinare il campo Mese nell'area
delle righe, lo si posiziona direttamente
nell'Area di pagina.
1.5 I campi calcolati
I dati ospitati nella omonima area della
tabella possono essere elaborati, come si
è visto, solo secondo ben determinate tipologie
di calcolo.
Se, però, fosse necessario manipolarli in
modo personalizzato si può ricorrere ai cosiddetti
campi calcolati. In pratica, è possibile
aggiungere alla tabella pivot nuovi campi
in cui sono ospitate le formule responsabili
dei calcoli desiderati.
Come al solito, conviene fare un esempio
pratico. Immaginiano che dopo aver consolidato
i dati della tabella originale si vogliano
calcolare le provvigioni da riconoscere ai
venditori valorizzandole nella misura del
5 percento del giro d'affari conseguito.
Per risolvere il problema possiamo aggiungere
un campo calcolato che valorizzi tale percentuale
.
* Portare il cursore su una qualunque cella
della tabella pivot, e fare clic con il pulsante
destro del mouse. Con questa operazione si
determina l'esibizione di un menu in cui
si opta per la voce Formule, e nel corrispondete
sottomenu si seleziona Campo calcolato
* Nella maschera che viene visualizzata inserire
nella casella di testo Nome, quello da assegnare
al campo calcolato (Provvigioni 5%, per esempio).
Nella casella di testo sottostante, invece,
impostare la formula di calcolo facendo riferimento
ai nomi di campo elencati nella finestra
Campi. La formula è la seguente: = Fatturato*5/100
* Fare clic sul pulsante Aggiungi per inserire
il nuovo campo nell'elenco, quindi premere
il pulsante Ok per visualizzare i risultati
seguenti
1.6 I formati
Le tabelle che abbiamo creato sono una vera
e propria miniera di informazioni, ma non
si può proprio dire che siano belle a vedersi.
Fortunatamente, dal momento che l'occhio
vuole la sua parte, abbiamo la possibilità
di presentarle in modo piacevole applicando
uno dei 22 formati contenuti nella galleria
dedicata. Ecco come operare.
* Posizionare il cursore su una qualsiasi
cella della tabella. Fare clic destro, e
nel menu che si apre contestualmente optare
per la voce Formato. Così facendo si accede
alla galleria dei formati
* Selezionare quello desiderato, quindi premere
applicarlo alla nostra spartana tabella pivot,
che si presenta ora nel modo seguente
1.7 Le opzioni
La creazione di una tabella pivot ha luogo
secondo i parametri che sono raccolti in
una speciale maschera cui si accede dal menu
contestuale al clic destro sulla tabella,
selezionando la voce Opzioni tabella.
Per attivare o disattivare un parametro togliere
o mettere la spunta alla casella associata
alla corrispondente voce. La maggior parte
delle voci della maschera sono autoesplicative,
ma qualora ci fossero problemi di interpretazione
c'è sempre a disposizione l'aiuto contestuale.
Per saperne di più sulle funzioni svolte
da una singola opzione, fare clic sul punto
interrogativo posizionato in alto a destra
della maschera, portare il cursore (che si
è trasformato nello stesso simbolo) sulla
voce relativamente alla quale si vogliono
lumi e fare clic. Così facendo viene visualizzato
un riquadrino con le informazioni desiderate.
1.8 Operazioni sulle tabelle pivot
Di seguito illustriamo sinteticamente le
procedure per portare a termine alcune operazioni
di routine che coinvolgono le tabelle pivot.
Aggiornamento dei dati - Una tabella pivot
è legata ai dati sorgenti e ne riflette le
modifiche che vengono ad essi eventualmente
apportate. L'aggiornamento può essere eseguito
in ogni momento facendo clic destro sulla
tabella e selezionando la voce Aggiorna.
Si può anche richiedere che la tabella venga
aggiornata automaticamente tutte le volte
che viene aperta la cartella che la ospita.
In tal caso, accedere ala maschera delle
opzioni, e nella sezione Opzioni dati spuntare
la casella corrispondente alla voce Aggiorna
all'apertura.
Visualizzare o nascondere i dettagli - Se
si vuole nascondere l'esplosione di una voce,
per esempio la ripartizione del fatturato
stampanti fra i vari venditori, basta evidenziare
l'intestazione del gruppo o il nome di un
venditore, fare clic destro e selezionare
nel menu contestuale la voce Raggruppa e
struttura. Nel corrispondente sottomenu optare
Nascondi dettaglio. Seguire la procedura
inversa, o annullare l'operazione, per ritornare
alla situazione di partenza. Se la procedura
descritta si esegue evidenziando una cella
della zona dati, la tabella si contrae al
massimo livello e può non essere più possibile
ritornare all'originale.
Eliminare una tabella - Fare clic destro
sulla tabella, nel menu contestuale optare
per Seleziona, e nel corrispondente sottomenu
per Intera tabella. A selezione avvenuta
premere semplicemente il tasto di cancellazione.
Copia di una tabella - Selezionare l'intera
tabella con la procedura appena descritta,
aprire il menu Modifica e selezionare Copia.
Posizionare il cursore dove deve avvenire
la replica, riaprire il menu Modifica e selezionare
Incolla. La replica non tiene conto della
larghezza delle colonne, che devono essere
ridimensionate a mano. Ecco un piccolo trucco
per evitare la noiosa operazione. Una volta
copiata la tabella, portarsi su una cella
della colonna che coincide con la prima colonna
della tabella stessa, ma che sia esterna
ad essa, riaprire il menu Modifica e selezionare
Incolla speciale. Nella maschera che viene
visualizzata spuntare la casella Larghezza
colonne, quindi premere Ok, per ottenere
il desiderato assestamento delle colonne.
È molto importante che il cursore sia all'esterno
della tabella perché in caso contrario il
ridimensionamento non ha luogo.
1.9 I grafici pivot
Le tabelle pivot di Excel 2000 sono supportate
da una opzione decisamente inedita.
Ci riferiamo agli omonimi grafici, che possono
essere creati direttamente utilizzando i
dati da analizzare o basandosi su una tabella
pivot.
L'enorme utilità di questi diagrammi è che
possiedono le medesime caratteristiche di
interattività delle tabelle da cui prendono
il nome, pertanto si possono assestare in
tempo reale a seconda delle viste che vogliamo
interpretare.
Per creare un grafico da una tabella pivot
esistente basta farvi sopra clic destro,
e selezionare nel menu contestuale la voce
Grafico pivot. Il diagramma verrà immediatamente
realizzato in un foglio di lavoro dedicato.
Vediamo, invece, come si costruire un grafico
pivot partendo dai dati originali. In pratica,
lanciata la procedura per la creazione di
una tabella pivot, basta optare per Grafico
pivot. Così facendo si accede al foglio in
cui verrà creato il diagramma, dove è visualizzata
una struttura analoga a quella che abbiamo
utilizzato per impostare le tabelle. Trascinando
i pulsanti nelle varie aree si crea il grafico
che interpreta esattamente il tipo di analisi
che vogliamo condurre. Tutte le possibili
varianti si ottengono agendo opportunamente
sugli elenchi a discesa associati ai pulsanti.
Per cambiare il tipo di grafico, invece,
fare clic destro su di esso e selezionare
la voce Tipo di grafico per accedere alla
galleria dei modelli.
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